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la chirurgia plastica estetica

Chirurgia del seno Firenze | Mastoplastica, Mastopessi e Ginecomastia

Come avviene l’intervento

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L’intervento di ginecomastia è solitamente eseguito in anestesia generale e può durare da 1 a 2 ore, a seconda dell’entità del tessuto da rimuovere e degli altri  interventi eventualmente associati (solitamente la liposuzione localizzata alla regione mammaria). Prevede un ricovero in clinica di 1-2 giorni ed un  recupero post operatorio è di circa tre settimane, che può variare secondo l’entità della rimozione e gli eventuali interventi abbinati.

Se l’intervento è di modesta entità, può essere eseguito in anestesia locale con sedazione, in modo che il paziente resti sveglio ma completamente rilassato e insensibile al dolore, in regime di day hospital.

Nella prima fase dell’intervento sarà il medico anestesista a prendersi cura di voi. L’anestesista avrà provveduto nei giorni precedenti l’intervento a visitarvi e  prescrivervi un elenco di esami di routine. Conoscendo la vostra condizione di salute vi preparerà nella maniera più adatta (e precedentemente concordata) ad affrontare il vostro intervento di ginecomastia.

In funzione del tipo di intervento programmato, vi somministrerà un’anestesia generale senza intubazione (con il solo ausilio di una maschera laringea, che non provocherà disagio al vostro risveglio), oppure un’ anestesia locale, tramite l’ infiltrazione di farmaci specifici nella zona mammaria (che avverrà una volta che vi sarà stato somministrato per via endovenosa un sedativo, in modo che siate svegli, ma completamente rilassati e insensibili al dolore).

L’anestesista sarà presente fino a quando l’intervento sarà terminato. Nelle ultime fasi ridurrà progressivamente la profondità dell’anestesia e in breve tempo sarete risvegliati e recupererete lo stato di coscienza. L’anestesista vi sarà vicino per aiutarvi a superare qualsiasi disagio con un’eventuale terapia antalgica.

Appena completata l’anestesia il chirurgo plastico praticherà leincisioni iniziali, diverse a seconda dei casi:

  • Periareolare: ovvero lungo il contorno inferiore dell’areola, di forma circolare, lascia una piccola cicatrice, poco evidente grazie alla differenza di tonalità de colore della pelle. E’ indicata nei casi di riduzioni  minime, eseguite con la tecnica cosiddetta “round block”.
  • Periareolare + verticale: ovvero sia lungo il contorno dell’areola che verticalmente, fino al solco sottomammario. E’ indicata per riduzioni di media entità. La cicatrice verticale rimane visibile, ma generalmente è abbastanza sottile da garantire comunque un buon risultato estetico.
  • Periareolare + verticale + orizzontale: questo tipo di incisione lascia una cicatrice a forma di T capovolta, ed è necessaria per le grandi riduzioni. La cicatrice è permanente, ma dopo la completa guarigione risulta normalmente chiara e sottile, perciò poco evidente.

 

Il chirurgo provvederà quindi all’escissione della ghiandola e del grasso in eccesso, riducendo il volume del vostro seno, e al riposizionamento del complesso “areola – capezzolo”, in modo da restituire al torace la giusta formae tonicità.

Completata questa fase operatoria,  procede alla sutura della cute e applica unamedicazione leggermente compressiva, che sarà necessaria per i primi 3-4 giorni.
A questo punto sarete risvegliati, e il vostro intervento sarà terminato, potrete avvertire un certo intorpidimento e fastidio nella zona mammaria, senso di gonfiore e stanchezza. L’anestesista potrà provvedere ad alleviare i sintomi con una eventuale terapia antalgica.