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Chirurgia del seno Firenze | Mastoplastica, Mastopessi e Ginecomastia

Tutto quello che una donna dovrebbe sapere sulle protesi mammarie.

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Le protesi sono un aspetto fondamentale dell’intervento di mastoplastica additiva, non solo perché ne determinano in buona parte il risultato estetico, ma anche perché si tratta di dispositivi che faranno parte del corpo della paziente per il resto della vita. La scelta di impianti di qualità è garanzia di sicurezza sotto ogni punto di vista, ecco perché le pazienti devono sapere tutto sulle protesi che il chirurgo plastico userà per il loro intervento, e i perché della sua scelta. 

Oggi è possibile disporre di una vastissima gamma di protesi, in grado di soddisfare ogni esigenza.Sapete in base a cosa si differenziano le protesi mammarie? Nello schema che segue sono elencate le principali caratteristiche che le contraddistinguono:

LA FORMA Protesi rotonde Gli impianti rotondi danno volume al polo superiore, facendo apparire il seno più sollevato
Protesi anatomiche Gli impianti a forma di goccia assicurano un aspetto più discreto e naturale.
IL PROFILO Basso profilo La protesi è sottile, con poca proiezione all’esterno
Medio profilo La protesi ha una proiezione media, ed è adatta a chi desidera un effetto naturale
Alto profilo o “extra profilo” La proiezione notevole è utile quando il seno è molto piccolo oppure se si vuole un effetto “prorompente”
IL VOLUME Il volume della protesi mammaria è dato dalla quantità di gel di silicone coesivo che è contenuto al suo interno Le protesi normalmente hanno un volume variabile da 150cc a 600cc – quelle maggiormente utilizzate in chirurgia estetica vanno dai 270cc ai 330cc di volume
Il volume è legato sia alla “proiezione” che alle misure della base della protesi, che a loro volta devono essere adeguate alla costituzione fisica della paziente

Al di là del loro aspetto esteriore, ciò che è importante nelle protesi mammarie è il processo produttivo: quanto più è avanzato e di qualità, tanto maggiori e più complete potranno essere le garanzie di sicurezza e durata offerte dalla casa produttrice.

Le migliori performance delle protesi mammarie di nuova generazione

Uno dei prodotti più innovativi in questo settore è quello dell’azienda Britannica Nagor, che ha bypassato una storica divisione: fino ad oggi scegliendo protesi morbide, con un effetto naturale, dovevamo accettare la minore “coesività” del gel, un limite importante che comportava possibili effetti estetici indesiderati (per esempio il “rippling”) e il pericolo di eventuale dispersione del contenuto nei rari casi di rottura.
La gamma di protesi mammarie di 6° generazione di Nagor, che si chiama “Impleo”, è caratterizzata da una consistenza talmente morbida e malleabile che l’impianto può essere spremuto, attorcigliato o sottoposto a ogni tipo di stress fisico e meccanico senza perdere la sua forma originale, grazie al suo incredibile “effetto memoria”. Il silicone all’interno è così coesivo che, come mostrato nei vari test effettuati dall’azienda, tagliando deliberatamente il guscio esterno e mettendo la protesi a testa in giù il gel di silicone non cade ma rimane perfettamente stabile all’interno della protesi.

I vantaggi reali dei nuovi impianti Nagor

La novità di una protesi mammaria morbida ma straordinariamente resistente è stata accolta con tale entusiasmo da scatenare sui social l’iniziativa #IMPLEOtwist, che ha visto chirurghi di tutto il mondo filmarsi e fotografarsi in giocosi tentativi di manipolare e strizzare gli impianti in ogni modo possibile per testare la loro capacità di recupero, con un chirurgo plastico Argentino che vi è addirittura passato sopra più volte con la sua auto senza provocare alcun danno.

Protesi strizzata

Uno stress test di protesi mammarie Impleo

Questa estrema capacità di resistenza che le protesi hanno dimostrato di avere significa soprattuttouna maggiore garanzia di sicurezza per la paziente contro ogni possibile evento avverso: non è un caso che l’azienda offra una copertura assicurativa a vita, che copre sia la remota possibilità di rottura della protesi che la contrattura capsulare, che è in realtà l’unica complicanza realmente possibile in una mastoplastica additiva, per quanto fortunatamente rara.
Nella mia personale esperienza ho riscontrato altri vantaggi pratici nell’impiego di queste protesi mammarie di consistenza straordinariamente malleabile e comprimibile, che possono essere inserite facilmente e con estrema precisione attraverso un’incisione più piccola rispetto alle precedenti protesi mammarie, comportando di conseguenza una cicatrice più piccola ma anche una riduzione del fastidio o dolore post operatorio; inoltre l’estrema morbidezza del gel di questo impianto mammario dà al seno un effetto davvero naturale.

Ritengo estremamente importante che una paziente che si sottopone a un intervento di chirurgia estetica sia realmente in grado di fare una scelta informata; questo è un esempio pratico di come un chirurgo plastico possa offrire una consulenza ed un orientamento basato su dati certi riguardanti la qualità del prodotto e le garanzie di sicurezza.