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la chirurgia plastica estetica

Chirurgia del seno Firenze | Mastoplastica, Mastopessi e Ginecomastia

Come avviene l’intervento

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Nella prima fase dell’intervento sarà il medico anestesista a prendersi cura di voi. L’anestesista avrà provveduto nei giorni precedenti l’intervento a visitarvi e prescrivervi un elenco di esami di routine. Conoscendo la vostra condizione di salute vi preparerà nella maniera più adatta (e precedentemente concordata) ad affrontare il vostro intervento di mastoplastica additiva.

Generalmente vi somministrerà un’anestesia generale senza intubazione, con il solo ausilio di una maschera laringea, che non provocherà disagio al vostro risveglio. La procedura può durare dai 40 ai 90 minuti, a seconda della tecnica chirurgica e degli interventi eventualmente abbinati.

Talvolta, per esigenze specifiche, la mastoplastica additiva potrà essere praticata anche con anestesia locale, con l’infiltrazione di farmaci specifici nella zona mammaria (che avviene una volta che alla paziente è stato somministrato per via endovenosa un sedativo, in modo che sia sveglia, ma completamente rilassata e insensibile al dolore).

L’anestesista sarà presente fino a quando l’intervento sarà terminato, nelle ultime fasi ridurrà progressivamente la profondità dell’anestesia, e in breve tempo sarete risvegliate e recupererete lo stato di coscienza. L’anestesista vi sarà vicino per aiutarvi a superare qualsiasi disagio con un’eventuale terapia antalgica.

Appena completata l’anestesia, il chirurgo plastico praticherà le incisioni necessarie per introdurre le protesi mammarie, nel sito concordato con la paziente prima dell’ intervento. Le opzioni più consolidate sono:

  • nel solco sottomammario, ovvero la piega naturale che si forma sotto il seno, fra il tessuto molle ed il torace; questo tipo di incisione ha il vantaggio di offrire  un campo operatorio chiaro, permettendo un’ampia visibilità dei tessuti, ma lascia una cicatrice visibile, seppur molto sottile e nascosta;
  • intorno all’areola mammaria, nel caso questa sia di dimensioni normali,  tali da offrire una sufficiente esposizione del campo operatorio; l’incisione, cosiddetta “periareolare”, lascia una cicatrice minima, poco rilevante esteticamente, ma potrebbe in seguito interferire parzialmente con la capacità di allattare al seno;
  • sotto l’ascella, su indicazione specifica e quando si desidera evitare del tutto la presenza di cicatrici sul seno.

 

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Una volta che le protesi sono state inserite correttamente l’intervento sta per terminare. Al chirurgo plastico resta da verificare accuratamente il risultato estetico, prima di procedere alle suture interne e alle piccole suturemedicazioni esterne. In alcuni casi, potrà ritenere opportuno inserire dei mini drenaggi, destinati ad essere rimossi in modo assolutamente indolore entro 48 ore.

Come ultimo passo, vi verrà applicato un bendaggio lievemente compressivo(successivamente  sostituito dal reggiseno contenitivo, che dovrete indossare per alcune settimane,  per favorire il processo ottimale di guarigione), quindi l’anestesista provvederà al vostro risveglio.

Poche ore dopo sarete in grado di rientrare nella tranquillità della vostra casa, seguendo accuratamente le istruzioni per la convalescenza preventivamente ricevute dal vostro medico.

Mastoplastica Additiva Firenze, solo con uno specialista in grado di garantire la sicurezza dell’intervento e la qualità delle protesi utilizzate.