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la chirurgia plastica estetica

Chirurgia del seno Firenze | Mastoplastica, Mastopessi e Ginecomastia

Inserimento delle protesi

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Il chirurgo, attraverso l’incisione, preparerà con uno speciale strumento una “tasca”, ovvero una spazio dove saranno inserite le protesi mammarie, e le posizionerà in modo da ottenere il miglior effetto estetico e la perfetta simmetria. Mastoplastica Additiva inserimento protesi, sono termini per indicare le diverse tecniche per posizionare le protesi all’interno della “tasca” del seno.

La tasca verrà allestita secondo una modalità precedentemente spiegata e concordata con la paziente, in quanto esistono varie possibilità:

  • al di sotto della ghiandola mammaria: questa opzione rende l’intervento più breve, con tempi di recupero più rapidi, consentendo, inoltre, un più semplice accesso all’impianto nel caso si dovesse ricorrere a un successivo intervento; non è indicato, in linea di massima, per donne non più giovanissime, e comporta inoltre il rischio di una certa visibilità e palpabilità della protesi. L’inserimento sottoghiandolare, anche nel caso di uno spessore adeguato del tessuto, dona solitamente un risultato meno “naturale” del nuovo seno, anche se il controllo della forma e del posizionamento da parte del chirurgo è, in questo caso, ottimale.
  • sotto il muscolo grande pettorale: questo posizionamento permette di evitare del tutto  interferenze con successivi esami diagnostici (come, ad esempio, la mammografia), rende improbabile che la protesi sia visibile o palpabile dall’esterno, e diminuisce il rischio potenziale di “contrattura capsulare”, ma può comportare lo scivolamento della protesi verso l’alto. Comporta una procedura più lunga, con maggior fastidio nel post-operatorio.

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La tecnica “Dual Plane”

La mia scelta prevalente va in favore di una metodica più avanzata,  maggiormente complessa ma studiata per creare una sinergia fra le caratteristiche positive di entrambe le tecniche precedenti e ridurre i rispettivi limiti e possibili inconvenienti; si tratta della tecnica  “dual plane”,  che consiste nel posizionamento retro fasciale del polo superiore della protesi e sottoghiandolare di quello inferiore, con diverse varianti in relazione alle caratteristiche peculiari di ogni paziente.

I vantaggi di questa tecnica mista sono molteplici, a cominciare dal decorso post operatorio, normalmente rapido e privo di complicazioni, e dall’effetto estetico e tattile, entrambi ottimali: la combinazione della scelta della protesi migliore per forma e dimensione, e l’applicazione della tecnica Dual Plane garantiscono un risultato di massimo livello per la paziente.