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la chirurgia plastica estetica

Chirurgia del seno Firenze | Mastoplastica, Mastopessi e Ginecomastia

Rischi e complicanze

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Come ogni procedura chirurgica, l’intervento di mastoplastica riduttiva può comportare rare ma possibili complicazioni. La frequenza della loro insorgenza è bassa e, solitamente, si tratta di complicanze temporanee e reversibili. Quelle di carattere generale, comuni a tutti gli interventi chirurgici sono: emorragie, infezioni, reazioni indesiderate all’ anestesia.

Possono verificarsi, più raramente, sanguinamenti, necrosi dell’areola o del tessuto adiposo, che richiederà un successivo intervento di ricostruzione, aumento o diminuzione della sensibilità (parestesia) del capezzolo, temporanea o permanente, parziale o completa incapacità di allattare al seno.

Le incisioni potrebbero andare incontro a cattiva cicatrizzazione, con formazione di  cheloidi. Le cicatrici cheloidee possono essere, in seguito, revisionate, ma l’esito del nuovo intervento, in questi casi, può essere ugualmente insoddisfacente, in quanto le cicatrici ipertrofiche e i cheloidi sono dovuti a caratteristiche soggettive. E’ opportuno ricordare che, anche nel caso di cicatrizzazione ottimale, le linee di incisione non diverranno mai completamente invisibili.

Potrebbe verificarsi, infine, l’evenienza di una non perfetta simmetria dei seni. Un certo grado di asimmetria, in ogni caso, è sempre presente in natura, e va considerato accettabile.

Onde evitare rischi e ridurre la possibilità di complicanze, è indispensabile seguire attentamente le indicazioni pre e post-operatorie, e rivolgersi soltanto a professionisti seri, e strutture autorizzate, che perseguano l’obbiettivo della chirurgia estetica sicura, anziché la rincorsa alla prestazione “low cost”, spesso abbondantemente e sapientemente pubblicizzata.

Non tutti sanno che Italia non esiste una specializzazione in “chirurgia estetica”, pertanto qualsiasi medico chirurgo può praticare interventi estetici, a prescindere dalla sua formazione.

Esiste invece la specializzazione in “Chirurgia Plastica”, un ramo della chirurgia che a sua volta comprende due grandi discipline: la chirurgia estetica e la chirurgia ricostruttiva.

Il percorso formativo imposto dal Ministero della Salute prevede, per il conseguimento della specializzazione in Chirurgia Plastica ed Estetica, dopo la laurea in medicina e chirurgia, un percorso di studio e tirocinio di ulteriori cinque anni.

La SICPRE è, in Italia,  la società ufficiale a cui possono aderire solo i medici specialisti in Chirurgia Plastica Ricostruttiva e Estetica, il cui percorso formativo, cioè,  si è completato con anni di studio ed esperienza ospedaliera messa al servizio delle proprie pazienti.