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Rinoplastica: oggi si può affrontare senza paura

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Spesso la scelta di “rifarsi il naso” è particolarmente sofferta: anche se il desiderio è forte, alcuni pazienti indugiano per il timore che l’intervento comporti dolore di forte intensità.
Chi si è fatto la rinoplastica molti anni fa porta ancora il ricordo di una lunga convalescenza e tamponi dolorosi da rimuovere, ma
i tempi sono cambiati e oggi il rimodellamento del setto nasale è un intervento sicuro e indolore, con tempi di recupero molto più rapidi.

In chirurgia estetica, come del resto in ogni ambito della medicina, la ricerca di tecniche e strumentazioni sempre più all’avanguardia ci permette di migliorare costantemente la qualità dei risultati, ma soprattutto di rendere gli interventi sempre più sicuri e meno invasivi.
La rinoplastica oggi è uno degli interventi estetici più praticati, e se svolta da un chirurgo plastico esperto è in grado di offrire risultati ottimi e naturali senza comportare lunghi tempi di recupero.
E’ vero che questo intervento chirurgico è annoverato fra i più impegnativi della chirurgia estetica, ma ciò riguarda principalmente le competenze del chirurgo plastico, che per ottenere il miglior risultato possibile deve mettere in campo tutta la sua esperienza e padronanza delle tecniche più aggiornate.

In quali casi viene richiesto l’intervento di rinoplastica?

Con la rinoplastica possiamo correggere anomalie e deformità di varia entità, modificando la forma della punta e delle narici, la curva del dorso e molti altri dettagli, con modalità che oggi nella maggior parte dei casi sono conservative: le tecniche attuali infatti non prevedono la rimozione di grandi quantità di cartilagine, con il rischio di indebolire il sostegno scheletrico e ottenere un risultato innaturale, difficile da modificare in seguito, ma mirano piuttosto a creare un equilibrio ideale delle forme e delle proporzioni.
E’ anche grazie anche a questo approccio meno aggressivo che il rimodellamento del naso oggi non è più un’esperienza traumatica come un tempo.
Diversa è la questione della rinoplastica secondaria, che si rende necessaria quando il primo intervento non è andato come ci si aspettava; solitamente la revisione è più complessa, e per questo giustificata soprattutto per un problema di tipo funzionale. Gli interventi di rinoplastica, infatti, non hanno solo una finalità estetica, spesso servono anche a ripristinare la funzionalità respiratoria (in questi casi si parla di rinosettoplastica).

L’unica soluzione agli inestetismi del naso è quindi quella dell’intervento chirurgico?

Un’alternativa che in alcuni casi può essere valutata è la correzione ambulatoriale di alcuni difetti del naso, in questo caso ovviamente solo di tipo estetico.
Se l’intervento chirurgico è indispensabile nei casi di deformità vistose, come una grossa “gobba”, per un semplice rimodellamento della punta o per la correzione di depressioni e irregolarità del profilo si può optare per un trattamento mini invasivo a base di filler.
In questo caso la correzione richiede una semplice anestesia locale, dura pochi minuti e al termine si possono riprendere le normali attività.

Con i filler è possibile effettuare piccolissimi aumenti di volume in varie zone del naso: sulla punta, per rialzarla, sulla radice, per minimizzare l’eventuale gobba, sui contorni del dorso.
In questo modo il naso non sembra affatto più grosso, ma spesso è il contrario: si ottiene un vero e proprio rimodellamento (non a caso definito “rinoscultura”), che può dare un ottimo risultato estetico.
Con questa tecnica la correzione è immediata, ma temporanea, in quanto i filler sono riassorbibili e i loro effetti si attenuano gradualmente nel corso del tempo.

Anche le linee guida della chirurgia estetica appena aggiornate dall’Aicpe(*) chiariscono che per un cambiamento sostanziale nell’estetica del naso la sola strada percorribile rimane quella del bisturi, mentre per difetti moderati si può valutare il trattamento ambulatoriale, riservato però ai pazienti con caratteristiche adatte, che non hanno la cute del naso troppo spessa, perché in questi casi il risultato replica orologi svizzeri sarebbe compromesso.

* Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica