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Nove segni sul viso che rivelano la nostra vera età

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Non è semplice accettare i cambiamenti legati all’invecchiamento: un meccanismo psicologico di difesa può portarci a pensare che il nostro aspetto sia più giovanile rispetto a quello dei coetanei, anche quando ciò non è vero. Il segreto sta nell’osservare e riconoscere i segni che rivelano la nostra vera età: oggi è possibile invecchiare con grazia e gradualità affidandosi alla moderna medicina estetica, che ci offre trattamenti estremamente efficaci e poco invasivi.

 

1) Al primo posto: le pieghe naso-labiali

Uno dei più importanti indicatori dell’età sul viso sono le pieghe naso-labiali, che possono comparire precocemente, già dai 25/30 anni. Anche se in questi casi non rappresentano un vero sintomo di senescenza, hanno un impatto negativo sull’aspetto globale del viso, ed è importante iniziare prima possibile a correggerle se vogliamo ottenere il miglior risultato.
Nella fase iniziale può essere molto utile la biorivitalizzazione, ma quando le pieghe sono abbastanza profonde è meglio optare per un filler intradermico, con il quale possiamo creare una “trama” sotto la cute, per darle sostegno.

2) La “scheletrizzazione” dell’orbita dell’occhio.

Il fascino espresso da un volto femminile è molto legato agli occhi, non tanto per le loro dimensioni quanto per la loro espressività e brillantezza, che non deve essere appannata dalla presenza di occhiaie e cerchi scuri. La pelle dell’area perioculare, estremamente delicata e molto più asciutta rispetto a quella di altre aree del viso, è sottoposta a forte stress anche a causa dei movimenti mimici; questo favorisce la comparsa di sottili linee espressive, ma non solo: la cute dell’orbita dell’occhio e della tempia col tempo si assottiglia, dandoci immediatamente un aspetto stanco e invecchiato.
Le rughe perioculari, o zampe di gallina, possono essere eliminate con l’acido ialuronico o altri filler specifici, ma l’aspetto globale di questa area del viso può trarre giovamento anche da altri trattamenti di medicina estetica, come laser frazionato, carbossiterapia, alcuni peeling specifici o trattamenti biorivitalizzanti.

3) La perdita di volume e contorno delle labbra

La bocca è un particolare estremamente importante del viso, di cui non è facile preservare la bellezza, specialmente per le donne. L’area superiore delle labbra infatti è sensibile agli estrogeni, gli ormoni sessuali femminili, che diminuiscono fisiologicamente con la menopausa. Fin dai primi cambiamenti ormonali le labbra iniziano a invecchiare, perdono gradualmente il turgore naturale e mostrano pieghe e rughette chiamate “codice a barre”, più evidenti nelle donne fumatrici.
Il rimedio principale per restituire alle labbra una forma armoniosa e la naturale morbidezza, senza necessariamente renderle più grandi, è l’acido ialuronico, che può essere impiegato anche come biorivitalizzante.

4) Macchie e colorito non uniforme

Una pelle giovane splende letteralmente di salute, ed ha una tipica consistenza morbida e vellutata. Nel corso degli anni il processo di rinnovamento cellulare della cute rallenta, e questo fa si che la pelle diventi più asciutta e ruvida al tatto, che perda la sua capacità di riflettere la luce, che la trama appaia irregolare e con pori dilatati, che il colorito non sia più uniforme ma disomogeneo e con macchie scure. Per contrastare questi inestetismi si può ricorrere a peeling di varia profondità o, in alternativa, a un peeling specifico per le macchie, Dermamelan®, che funziona come una vera e propria cura di bellezza per la pelle. Si possono ottenere risultati sorprendenti anche con un trattamento di “resurfacing” cutaneo con laser Co2 Frazionato, molto più delicato e privo di effetti collaterali rispetto alla tradizionale dermoabrasione (grazie alla sua azione selettiva), ma in grado di donare fin dalla prima seduta una superficie cutanea più liscia, compatta e tonica, un colorito omogeneo e un aspetto più giovane e fresco, come rigenerato. Gli effetti del resurfacing con laser Co2 Frazionato sono ancor più evidenti se nei giorni successivi si effettua un trattamento complementare con Ellansè, uno speciale filler dalle proprietà bioristrutturanti, che ha la prerogativa di stimolare la produzione di collagene.

Aree critiche del volto

Le aree critiche dell’invecchiamento del volto

 

5) Le rughe mimiche della parte superiore del viso

Le linee espressive che si formano nell’area superiore del viso sono legate all’attività dei muscoli “mimici”, che lavorano incessantemente cambiando la nostra espressione a seconda delle emozioni che proviamo. Possono comparire già intorno ai 25 anni, e anche se in età così precoce non si può parlare di segni di invecchiamento, si tratta pur sempre di rughe, che indipendentemente dalla loro natura non sono mai gradite.
La tossina botulinica (detta “Botox”) è il gold standard in medicina estetica per il trattamento delle rughe espressive: permette di attenuarle in una sola seduta ambulatoriale, sicura e completamente indolore, rendendo lo sguardo più aperto e molto più giovanile ad ogni età. L’effetto della tossina botulinica dura alcuni mesi, dopodiché è possibile effettuare di nuovo il trattamento senza alcun pericolo.

6) La perdita di tono del profilo mandibolare

La perdita di definizione dei contorni del volto è un segno dell’età veramente insidioso, che ha cause in buona parte ereditarie e in qualche caso si può manifestare già intorno ai 30 anni. Se il bordo della mandibola e del mento inizia a perdere compattezza e tono, “scivolando” verso il basso, l’ovale si deforma e il viso perde bellezza e armonia; questo fenomeno è ancora più evidente in caso di sovrappeso o disturbi posturali. Oggi è possibile combattere anche questo inestetismo senza ricorrere alla chirurgia, impiegando i fili di trazione e biostimolazione Silhouette Soft come alternativa sicura e “mini invasiva” al lifting chirurgico. Questi speciali fili di sutura vengono inseriti ambulatorialmente a livello del sottocute, dove si ancorano grazie agli appositi coni bidirezionali che si trovano su tutta la loro lunghezza, esercitando trazione e sostegno, con un immediato effetto lifting.
La loro composizione, acido polilattico (PLA) completamente biocompatibile e riassorbibile, espleta nelle settimane successive all’impianto un’ottima azione di ringiovanimento cutaneo.

7) Le rughe profonde

Le rughe si formano a causa della forza di gravità, che a poco a poco fa scivolare i tessuti molli del nostro viso verso il basso. Queste rughe non hanno nulla a che fare con le linee espressive, che sono dovute ai movimenti muscolari. Le rughe vere e proprie cominciano a manifestarsi dai 35 ai 45 anni, ma di solito è verso i 50 che la cute, soprattutto nelle aree più critiche, come ai lati della bocca, inizia a subire cedimenti. A 60 anni si possono osservare vistose rughe verticali sulle tempie e le guance. In presenza di rughe profonde e evidenti è indispensabile ricorrere a trattamenti sinergici estremamente personalizzati, che di solito prevedono l’impiego di filler.

8) La perdita dei volumi del viso

Un volto appare tanto più bello ed attraente quanto più la morbidezza e le rotondità giovanili sono conservate. Col passare degli anni però la cute si assottiglia e perde tono, i volumi naturali del viso, come labbra e zigomi, diminuiscono pian piano, e il viso appare “appiattito”.
Per prevenire e ritardare la comparsa di questi spiacevoli segni dell’età è importante fare attenzione a certi comportamenti che accelerano l’invecchiamento cutaneo, come l’esposizione solare eccessiva, che provoca disidratazione e una perdita più rapida di grasso sottocutaneo. Anche le diete drastiche hanno un impatto negativo sui volumi del viso, perché il grasso perduto non si reintegra mai nelle stesse aree in cui si trovava per natura, ma piuttosto, in caso di recupero del peso, va a formare doppio mento e pelle cadente. Per contrastare la perdita di volumi è indispensabile ricorrere a trattamenti personalizzati, che di solito partono dalla bioristrutturazione.

9) Il collo che si copre di rughe

La condizione in cui si trova il collo è un indicatore molto importante dell’età di una persona, ma ciò nonostante spesso si inizia a prendersi cura di questa area solo quando i segni di invecchiamento sono evidenti. Per migliorare l’aspetto del collo è possibile effettuare vari trattamenti elettromedicali, come ad esempio radiofrequenza abbinata a ultrasuoni oppure laser Co2 frazionato, ma si possono ottenere buoni risultati anche con filler leggeri, peeling, biorivitalizzazione o fili di sospensione. E’ indispensabile affidarsi a un medico esperto e competente se si vuole mantenere un collo giovane anche oltre i 60 anni, senza bisogno di ricorrere al lifting chirurgico.